Comune di Magnago

martedì, 7 settembre 2010 [1] Mappa del sito [2] Stile pagine [3] Pagine visitate

Il Consiglio Comunale

Convocazione consiglio Comunale

Fotografia del Consiglio comunale

fotografia dei componenti il consiglio comunale di magnago

Composizione del Consiglio comunale

Nome e Cognome Incarico Lista
Ferruccio BINAGHI Sindaco Grande Centro Magnago con Bienate
Mario CERIOTTI Presidente del
Consiglio Comunale
Grande Centro Magnago con Bienate
Andrea COSCETTI Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Paolo BONINI Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Roberto COLOMBO Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Rocco TAVELLA Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Elia Piero PERONI Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Renato PERONI Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Giuseppe POZZONI Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Fausto ZANELLA Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Tiziana CANDIANI Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Graziamaria MALOSETTI Consigliere di
maggioranza
Grande Centro Magnago con Bienate
Carla PICCO Consigliere di
minoranza
Partito Democratico
Andrea SCAMPINI Consigliere di
minoranza
Partito Democratico
Giovanni Luigi PARIANI Consigliere di
minoranza
Partito Democratico
Carlo BOTTINI Consigliere di
minoranza
UDC
Teresio LOCATI Consigliere di
minoranza
Rifondazione Comunista

 

Consiglio Comunale del 27.11.2008 - il Capogruppo Picco Carla comunica che il proprio gruppo consiliare cambia la propria denominazione da Lista Scervino a Partito Democratico.

Con deliberazione n. 7 del 03.03.2009 il seggio rimasto vacante a seguito delle dimissioni presentate dal Consigliere Comunale INALBA MARINELLA è stato attribuito al Sig. BOTTINI CARLO

Informazioni relative il Consiglio comunale

Il Consiglio Comunale è l'organo che rappresenta l'intera Comunità dei Cittadini Magnaghesi, compie le scelte politico-amministrative per il raggiungimento delle finalità del Comune mediante l'approvazione di atti fondamentali, esercitando al contempo il controllo sulla loro attuazione.
Il Consiglio, costituito in conformità alla legge, ha autonomia organizzativa e funzionale.
L'elezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del Consiglio Comunale sono regolati dalla legge.
Il Consiglio esercita le potestà e le competenze previste dallo Statuto Comunale, dalle norme regolamentari e dalla legge.
Impronta l'azione complessiva dell'Ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità nel rispetto del diritto alla riservatezza ai fini di assicurarne il buon andamento e l'imparzialità, l'efficacia, l'efficienza e l'economicità.
Nell'adozione degli atti fondamentali impiega il metodo della programmazione.
Partecipa in modo autonomo, nell'ambito dei poteri fissati dalla legge, alla programmazione provinciale, regionale e statale a salvaguardia del Comune facendo largo uso di tutti gli strumenti ed istituti che assicurino, nel caso di interventi di rilevante interesse, la consensuale partecipazione e collaborazione dell' Amministrazione Comunale.
Gli atti fondamentali devono contenere l'individuazione degli obiettivi e delle finalità da raggiungere, l'eventuale destinazione delle risorse e degli strumenti necessari all'azione da svolgere.
Il Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, ha competenza all'adozione dei seguenti atti fondamentali:
  • lo Statuto del Comune e quelli delle aziende speciali, i regolamenti, la definizione dei criteri generali per l'organizzazione degli uffici e dei servizi;
  • i programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari ed i programmi triennali e l'elenco annuale dei lavori pubblici, i bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, i conti consuntivi, i piani territoriali e urbanistici, i programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione e eventuali deroghe ad esse, i pareri da rendere in dette materie;
  • le convenzioni tra Comuni e quelle tra Comuni e Provincia, la costituzione e la modificazione di forme associative;
  • l'istituzione, i compiti e le norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
  • l'assunzione diretta dei pubblici servizi, la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la concessione dei pubblici servizi, la partecipazione dell'ente locale a società di capitali, l'affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
  • gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
  • l'istituzione e l'ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi, la determinazione per i servizi pubblici di tariffe o corrispettivi a carico degli utenti anche in modo non generalizzato;
  • la contrazione dei mutui non previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio Comunale e l'emissione dei prestiti obbligazionari;
  • le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
  • gli acquisti, le alienazioni immobiliari, le relative permute, gli appalti e le concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nell'ordinaria amministrazione di funzioni e di servizi di competenza della Giunta, del Segretario o di altri Funzionari;
  • la localizzazione della sede comunale;
  • l'accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni.

Le deliberazioni in ordine agli argomenti suindicati non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del Comune salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio, che possono essere assunte d'urgenza dalla Giunta ma che debbono essere sottoposte a ratifica del Consiglio Comunale nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza

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